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Liguria, 15 settembre 2015

Arrivo dal mare, sul mare e mi fermo davanti al mare chiedendomi se ne avrò mai abbastanza. Del mare, dell’Italia, di raccontarti il mio viaggio. Sono certo che potrei continuare per sempre, invece intravedo la terraferma, la fine di questo viaggio, la porta di casa.

L’estate è quasi finita, ma qui nessuno sembra essersene accorto. Ho incontrato un ragazzo che tornava verso la strada dopo essere uscito dall’acqua. Gli ho chiesto se non ne avesse abbastanza, dopotutto la spiaggia è qui tutti i giorni, per tutta l’estate, ogni estate. Mi ha detto che un giorno senza un bagno non è un giorno che valga la pena vivere e che l’estate, in Liguria, inizia il primo giugno e finisce il primo ottobre.

Sorrido pensando a come si possa ignorare una stagione che passa, come si ignora la lettera di una donna che sembra non voler arrivare mai. Gli ho chiesto come farebbe se per un qualsiasi motivo si trovasse a vivere lontano da qui. Non potrei vivere lontano da qui, mi ha risposto. Non è nemmeno una possibilità.
www.infraordinario.itIl ragazzo mi ha indicato un bar in cui mangiare la focaccia tipica e mi è stato subito chiaro come anche la focaccia ligure faccia la propria parte: non c’è bisogno di fermarsi, la si può mangiare mentre si cammina lungo la linea del mare.

Non c’è da stupirsi che scrittori e artisti, dopo aver girato il mondo, abbiano riconosciuto in questa terra il luogo in cui restare. Forse non per sempre, ma abbastanza a lungo da permetterle di tirare fuori il meglio che avessero da dire, da dipingere, da raccontare.

Sarebbe bellissimo se tutti fossimo fedeli a qualcosa come lo sono i liguri alla propria terra. Saremmo tutti un po’ più poeti.

Tuo, sempre.
L.
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Focaccia alla genovese con farina aromatizzata
INGREDIENTI

600 g di Farina Linea Salute Mix Capperi/Olive e Orzo/Avena
400 ml di acqua a temperatura ambiente
25 g di lievito di birra
2 cucchiaini di malto (o in alternativa zucchero)
80 g di olio extravergine d'oliva
Sale grosso per condimento in superficie q.b.
RICETTA

Fai sciogliere in un bicchiere con un po' d'acqua tiepida il lievito di birra e, in una ciotola capiente con 200 ml d'acqua, sciogli il malto. Metti l'acqua con il malto insieme alla farina aromatizzata (già salata) nell'impastatrice a bassa velocità. Dopo qualche minuto aggiungi il lievito sciolto e 30 g di olio. Lascia lavorare l'impastatrice per una decina di minuti poi aumenta la velocità e aggiungi altri 100 ml di acqua. Lavora gli ingredienti fino a ottenere un impasto compatto, liscio e soffice. A questo punto forma un panetto e lascialo riposare, ben coperto con un canovaccio, per circa 15 minuti, sulla tavola infarinata. Piega la pasta in 2 o 4 parti per renderla più elastica e stendila, a mano o con il mattarello, in una teglia da forno unta con un po' d'olio. Lascia lievitare la pasta per circa un'ora in un ambiente a temperatura costante, ad esempio all'interno del forno spento. Dopo la lievitazione stendi l'impasto con le mani, usando tutte le dita, schiacciandola il più possibile su tutta la superficie della teglia: dovrà risultare abbastanza sottile. Lascia lievitare la pasta per un'altra oretta e poi, dopo una spolverata di farina bianca, inizia a fare i buchi tipici della focaccia genovese: usa tutte le dita di entrambe le mani, lavorando in parallelo da un'estremità all'altra della teglia. A questo punto prepara la salamoia mescolando, con una frusta, 100 ml d'acqua e 50 g di olio. Versa la salamoia sull'impasto, senza preoccuparti della sua quantità, coprendo bene ogni buco e aggiungi qualche granello di sale grosso. Lascia lievitare ancora un'oretta e poi metti in forno preriscaldato a 230°C per circa 15-20 minuti. Appena la focaccia sarà ben dorata e dall'aspetto croccante, estraila dal forno e servila ancora calda.
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farinaLa farina utilizzata per preparare la nostra variante della focaccia alla genovese è un mix della Linea Salute, una nuova serie di prodotti ricercati e creati per produrre farine dal sapore Mediterraneo, versatili e con un elevato livello di nutrienti come minerali e vitamine. Il mix capperi olive e orzo avena è costituito principalmente da: farina di grano tenero tipo "0", semola rimacinata di grano duro, farina di avena, farina di orzo, sale 1.7%, farina di orzo tostato, olive e capperi disidratati. Questo mix ha un elevato contenuto di fibre naturali, basso apporto di grassi e aiuta a combattere il colesterolo cattivo. Inoltre tutti gli ingredienti che compongono la farina aiutano l'organismo a regolare il proprio sistema digestivo. Ha un gusto saporito ma dolce, grazie alla presenza di orzo e avena, ed è ottima per la preparazione di pane e focacce. È disponibile in confezioni da 5 kg e 25 kg.ricetta

CURIOSITÀ

La focaccia alla genovese, qui reinterpretata con una farina aromatizzata e già salata, conosciuta anche come "fugàssa", è una delle specialità culinarie più tipiche e ricercate della Liguria. È una focaccia piatta, abbastanza sottile, croccante, che profuma intensamente di olio d'oliva e presenta alcune caratteristiche inconfondibili: è unta, salata e ha tantissimi "occhi", cioè buchetti sulla superficie che raccolgono olio e sapore. In Liguria si mangia a colazione, inzuppata nel caffellatte o a merenda, durante l'aperitivo accompagnata da vino bianco, oppure si può gustare per strada mentre si cammina sul lungomare, ma anche pranzo e cena al posto del pane. Ha numerose varianti: farcita con la cipolla, un alimento antichissimo e molto popolare nei quartieri di Genova, poiché era il tipico pasto degli scaricatori di porto (i famosi "camalli") capace di saziare e dare energia, oppure con olive, salvia, rosmarino, pomodorini, o ancora con formaggio e patate nell'impasto. La tipica unità di misura della focaccia alla genovese è la "slerfa" che corrisponde a circa 200 grammi di focaccia, la quantità giusta per iniziare bene la giornata e, soprattutto, con le dita unte!