regione
Puglia, 7 luglio 2015

Hai presente quel gioco che fanno i bambini, in cui l'unica regola è riempire una valigia immaginaria, aggiungendo di volta in volta qualcosa di nuovo? A volte mi sento come se stessi giocando e, se così fosse, di questo viaggio vorrei mettere in valigia: dell'Emilia Romagna l'atmosfera, del Veneto i colori, dell'Umbria la sacralità, della Toscana la storia, di Roma l'eternità, della Campania la fantasia e della Puglia, il folklore.

Vorrei parlarti della Puglia dei muri bianchi, delle case costruite con la pietra più tenera, delle piante d'ulivo, ma più di tutto vorrei raccontarti la Puglia delle leggende. Alcune sembrano rubate dai nostri cassetti e dalle nostre strade insieme ai tetti delle case di pietra, parlano di rocce che un tempo erano uomini, innamorati e dannati, traditi dal destino. Raccontano di donne, morse da ragni velenosi, che si curano ballando, buttando via il veleno attraverso la danza e di musicisti che con la loro musica sanno curarne gli effetti.
www.infraordinario.itAltre sanno di magia e religione: narrano di Sante che bussavano alle porte chiedendo di accendere candele, una ad ogni porta, che si fosse ricchi o che non si possedesse nulla, per sconfiggere la peste.
Le candele nel tempo sono diventate luci, lampade e sono migliaia. Gente da tutto il mondo viene per vederle e io, che qui ci sono capitato quasi per caso, non posso fare a meno di chiedermi se il caso davvero esista, o se faccia tutto parte di un grande incantesimo per farmi innamorare di questa terra in cui sento che tutto è possibile.

C’è magia anche nella tecnica con cui si forma la pasta, le orecchiette, pensate per resistere al tempo e conservarsi a lungo, perché fossero d'aiuto nei periodi di carestia.
Sono piccole magie quotidiane e sono dappertutto, come la musica e come la musica, a volte senza che tu te ne accorga, possono salvarti la vita.

Non so dove andrò domani, non c’è un indirizzo a cui tu mi possa scrivere, ma nonostante questo continuo ad aspettare una tua lettera, o di vederti arrivare. Come per magia.

Un abbraccio,
L.www.infraordinario.it
Orecchiette con le cime di rapa
INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1 kg di cime di rapa
400 g di semola linea Pasta fresca
200 ml di acqua tiepida
8 filetti di acciughe sottolio
2 spicchi d'aglio
Olio extra vergine di oliva
Sale
RICETTA

Prima di tutto prepara le orecchiette il giorno prima: versa su una spianatoia la semola con un pizzico di sale, fai una conca centrale, unisci l'acqua tiepida e inizia ad impastare. Lavora la pasta per una decina di minuti fino ad ottenere un panetto sodo e liscio. Coprilo con un panno morbido o avvolgilo nella pellicola trasparente e lascialo riposare per 10-15 minuti. Dopodiché prendi un pezzetto di impasto alla volta e inizia ad arrotolarlo, sulla spianatoia infarinata, con le mani fino ad ottenere dei cilindri di pasta di spessore non troppo sottili. Poi, taglia il cilindro di pasta a pezzetti lunghi un centimetro e, mentre ne tieni fermo un lato con un dito, con la punta arrotondata di un coltello, trascina ogni pezzetto sulla spianatoia finché la pasta non diventa simile a una conchiglia. A questo punto appoggia la conchiglietta sulla punta del pollice e rovesciala all'indietro: ecco preparate le orecchiette. Posizionale su un tagliere ricoperto da un canovaccio pulito e lasciale asciugare per tutta la notte.
Il giorno dopo pulisci le cime di rapa, elimina le foglie e le coste più dure e metti a bollire abbondante acqua leggermente salata in una pentola capiente. Fai lessare le cime di rapa e, dopo qualche minuto, aggiungi direttamente nella pentola anche le orecchiette: cuoceranno in 7-8 minuti. Nel frattempo prepara il condimento: in una padella antiaderente fai soffriggere l'olio con l'aglio tritato, le acciughe sottolio e un po' di peperoncino. A fuoco basso, cerca di sciogliere completamente le acciughe, aiutandoti con una forchetta. Scola, poi, la pasta con le cime di rapa e falle mantecare in padella con il sugo appena preparato. Puoi servirle immediatamente oppure aggiungere una grattugiata di cacioricotta a piacere.
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farinaLa Semola della Linea Pasta Fresca è una farina rimacinata di grano duro ideale per la produzione di pasta all'uovo, pasta secca (ripiena, lunga, sfoglie) e gnocchi. È ottima per la preparazione del semolino, spesso inserito nei piatti consigliati per un'alimentazione sana nei bambini. Viene tipicamente utilizzata per preparare le orecchiette e il pane pugliesi. Se mescolata con la farina di grano tenero 00 per la pasta, l'impasto che si otterrà sarà più lavorabile e morbido, riducendo inoltre i tempi di cottura. È un prodotto molto versatile che si presta ad essere utilizzato sia per uso industriale che per prodotti fatti in casa. È disponibile in confezioni da 1 kg e da 25 kg.ricetta

CURIOSITÀ

L'origine delle "orecchiette", pasta e piatto tipicamente pugliesi, è avvolta nel mistero, un po' come tante delle tradizioni che derivano da questa incredibile regione. Forse dobbiamo tornare nella Provenza medievale per ritrovare una pasta simile, incavata al centro e quindi facilmente essiccabile, prodotta con il grano duro del sud della Francia e aspettare che gli Angioini, dominatori duecenteschi della Basilicata e della Puglia, la portassero con sé, per vedere le orecchiette, per la prima volta, comparire sul nostro territorio. Altri studiosi, invece, sostengono che nascano da una ricetta di derivazione ebraica mentre c'è chi pensa che la loro forma si ispiri liberamente a quella dei tetti dei trulli. Dagli archivi della Chiesa di San Nicola di Bari si evince, addirittura, che nel Cinquecento l'abilità nel preparare le orecchiette era inserita nella dote matrimoniale! La cosa è certa: è un prodotto talmente amato da così tanti anni che ormai è diventato il vero e proprio simbolo di una terra baciata dal sole.