regione
Costiera Amalfitana, 6 giugno 2015

Sono arrivato qui ieri, sul treno delle cinque, per prendere una coincidenza che non è arrivata e ho deciso di credere che ci fosse una ragione. Ho deciso di restare incollato a questo paese di cui non ricordo il nome, che non era contrassegnato da nessuna crocetta sul mio itinerario. È stato l'odore del mare, forse. Forse è stata l'idea di scriverti dalla terrazza di una locanda e descriverti ancora una volta quello che vedo.
E così: vedo strade strette e case che si arrampicano sui bordi delle salite. Vedo alcune persone dormire, nella camera da letto che hanno allestito sul balcone.

Vedo la vita, tutta in strada, come se il mare la volesse vedere. Io, invece, vorrei che la vedessi tu. Penso a quanto ti piaccia stare da sola e mi rendo conto che qui, sola, non ti sentiresti mai. La Campania non te lo permette. Forse sa cosa sia meglio per te, forse semplicemente non può capire come si possa desiderare il silenzio, quando c'è così tanto da dire. Come si voglia restare al chiuso, quando fuori c'è così tanto da vedere. Quando fuori c'è il mare.
www.infraordinario.itErano anni che mi chiedevo come sarebbe stato mangiare, finalmente, la pizza in Italia. Stamattina è arrivata la mozzarella, la proprietaria di questo piccolo albergo ha risposto facendo scendere dalla finestra un cesto legato a una lunga corda. L'uomo ha messo la mozzarella nel cestino, la donna l'ha fatto risalire velocemente, per poi farlo scendere di nuovo. L'uomo ha preso i soldi, ha lasciato poche monete di resto e la donna l'ha fatto risalire, ancor più velocemente.

A gesti e con le poche parole che lentamente sto imparando le ho domandato a cosa servisse quel cestino che sembrava uscito da un vecchio film degli anni '50. "Il Canisto? Così non scendo le scale" ha risposto con un sorriso ed un'alzata di spalle e a me è sembrato di capire per la prima volta quella frase che dice non esistono problemi, ci sono solo soluzioni. Ci sono solo metodi ancora da scoprire e lavori ancora da inventare.

Non è strano che la pizza, questa cosa meravigliosa, l'abbiano inventata qui. Pensa se ogni cosa avesse un punto d'origine, metri sotto la superficie: la gioia, la paura, l'amore. Se così fosse allora, metri sotto il punto in cui mi ritrovo seduto, ci sarebbe sicuramente l'origine della fantasia.

Ti aspetto, sempre.
L.
www.infraordinario.it
Pizza Margherita
INGREDIENTI PER 4 PERSONE

500 g di farina tipo 00 Linea Bianca
500 g di passata di pomodoro
350 ml d'acqua
12,5 g di lievito di birra
10 g di sale marino integrale
4 mozzarelle fiordilatte di mucca
Olio extravergine d’oliva
Basilico fresco
RICETTA

Sciogli il lievito in un po' d'acqua tiepida, aggiungi la farina setacciata e per ultimo, appena prima di impastare, il sale sciolto molto bene in poca acqua. Inizia poi a lavorare l’impasto: ripiegalo su stesso con le estremità verso il centro e ruota, ogni volta, la pasta finché non otterrai una massa lucida, compatta ed elastica. Mettila in una ciotola, coperta con un canovaccio e lasciala riposare per 2 ore. Trascorso questo tempo prepara dei panetti, impastali di nuovo usando un po’ di farina e lasciali a lievitare su un tagliere, coperto da un canovaccio possibilmente non a contatto con l’impasto, ancora per 4-5 ore per renderli soffici e ariosi. Ora puoi stendere la pasta con le mani: adagia un panetto su una spianata cosparsa di farina e inizia a schiacciarlo con le dita dal centro verso l’esterno, girandolo più volte su se stesso. Devi concentrare tutta l’aria dell’impasto verso il bordo esterno che dovrà essere alto circa 1 o 2 centimetri. Inizia, poi, la farcitura: stendi un po’ di pomodoro con un cucchiaio, metti la mozzarella tagliata a pezzi, un filo d’olio e qualche fogliolina di basilico. Cuoci la pizza nel tuo forno di casa preriscaldato alla massima temperatura per 8-10 minuti. Altrimenti, puoi infornare la pizza utilizzando come supporto, se la possiedi, una pietra refrattaria, precedentemente scaldata in forno ad almeno 250°C: assorbirà calore e manterrà la temperatura raggiunta per un bel po’ di tempo per permetterti di cuocere la pizza con il grill in 4-5 minuti. Se hai un forno a legna in giardino, ancora meglio: la pizza richiede cotture rapide ad alte temperature.
www.infraordinario.it
farinaLa farina Linea Bianca utilizzata per preparare la Pizza Margherita è una farina di grano tenero tipo 00. È bianca, impalpabile e dal sapore gradevole e profumato. È adatta per la preparazione di pizze con un tempo medio di lievitazione (10-12h) con una percentuale di lievito pari all’1,5% oppure pizze ottenute con un breve tempo di lievitazione (4-6h) utilizzando una percentuale di lievito pari all’2,5%. È un prodotto molto versatile che si presta ad essere utilizzato in diversi modi e a seconda delle differenti temperature stagionali. È una farina diffusa nelle pizzerie artigianali o industriali, ma ottima anche per gli amanti della pizza fatta in casa. È disponibile in confezioni da 25 kg.ricetta

CURIOSITÀ

La Pizza Margherita è il cibo partenopeo per eccellenza, conosciuto in tutto il mondo. La leggenda narra che nel giugno 1889 il cuoco napoletano Raffaele Esposito, della pizzeria Brandi, creò la Pizza Margherita in onore della regina d'Italia Margherita di Savoia utilizzando ingredienti con i tre colori che rappresentavano, e rappresentano tutt'ora, la bandiera italiana: bianco, rosso, verde ossia mozzarella, pomodoro e basilico. In realtà la Pizza Margherita veniva servita a Napoli anche prima del 1889: una pasta croccante, ricoperta di salsa di pomodoro con sottili fettine di mozzarella disposte a petali di margherita con qualche fogliolina di basilico. Una prelibatezza tutta da gustare!