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Roma, 6 Maggio 2015

Sono circa a metà del mio viaggio e sono circa a metà dell’Italia, in quella città a cui si dice portino tutte le strade, ma avendone presa una soltanto purtroppo questo non lo posso confermare.
Quello che posso dire con certezza è che Roma parla una lingua diversa da ogni altra sentita finora e ha una voce più forte, che non dà tregua. Pensi che ne uscirai con un forte senso di stordimento, invece ti accorgi che, per tutto il tempo, non ha fatto altro che farti innamorare. Perché, come una donna complicata, nonostante non sempre sia riposante starla a osservare, la sua bellezza non lascia scampo. Non c’è spazio per l’indifferenza, a Roma. Tutto, ogni cosa, ha un’importanza vitale. Le scritte sui muri, i panni sospesi ad asciugare al centro esatto di un vicolo.
www.infraordinario.itAvrei voluto poter elencare tutti i luoghi di questo viaggio come fossero gradini in una classifica, ma quando arrivi qui capisci che non c’è nessuna competizione possibile. Roma ha le sue regole e non è necessario comprenderle.

Però posso dire che al primo posto dei miei angoli preferiti c’è quello in cui sono ora e che tra le cose che ognuno nella vita dovrebbe fare almeno una volta c’è questa: restare seduto a mangiare focaccia stirata al tavolino di una trattoria di Trastevere con l’aria di chi ha capito qualcosa di molto importante. Con l’aria di uno che ha tutto il tempo del mondo.

Ecco, se mi chiedessi di descriverti Roma in una sola frase allora ti direi che qui c’è davvero tutto il tempo del mondo.

Un abbraccio,
L.
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Focaccia romana
INGREDIENTI

875 g di farina tipo 1 “Prima”
375 g di farina di grano duro
50 ml di olio extravergine d’oliva
50 g di strutto
37,5 g di sale
12,5 g di lievito di birra in polvere
1 l d’acqua naturale
RICETTA

Mescola, accuratamente, in una ciotola capiente le due farine e il lievito di birra. Impastale, poi, con 70 ml d’acqua. Appena inizia a formarsi l’impasto, aggiungi lo strutto, l’acqua rimasta, il sale e, per ultimo, l’olio extravergine d’oliva. Amalgama con le mani tutti gli ingredienti per almeno 15 minuti; poi, lascia riposare l’impasto finché non avrà raddoppiato il suo volume, un paio d’ore circa.
A questo punto spezza l’impasto e prepara 2 o 3 panetti, arrotolandoli leggermente; lasciali riposare ancora per un’oretta. Metti i panetti, uno alla volta, in una teglia bassa, schiacciali con le dita e stirali in tutta l’ampiezza della teglia stessa. Ungi la superficie con dell’olio e metti la focaccia in forno preriscaldato a 230° per 18-20 minuti. Sfornala quando è croccante e dorata.
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farinaLa farina utilizzata in questa ricetta si ottiene da una miscela di farina di grano tenero e glutine vitale di grano tenero, è ottima per la preparazione di pane di media pezzatura, maggiolini, rosette piene, pane francese e focaccia stirata. È un prodotto proteico, ricco di glutine dall'aspetto ruvido dato dal germe di grano, bianco e con un gradevole e caratteristico odore profumo di farina. È disponibile in confezioni da 25 kg.ricetta

CURIOSITÀ

La focaccia, all'epoca dei Latini, veniva chiamata “Liba” ed era il tipico cibo rituale che veniva offerto agli dei. Ancora oggi, in alcune tradizioni, questo alimento mantiene la sua valenza cultuale: la farina è, infatti, uno degli alimenti fondamentali per l'esistenza dell’uomo, simbolo di vita. La focaccia è presente in tutte le cucine regionali (Genova con la sua tipica Focaccia Genovese o quella di Recco, nell'Italia Centrale con la “Crescia” o “Schiacciata” e al Sud dove diventa “Pizza” con le sue infinite farciture). A Roma la focaccia, ben condita con sale e olio extravergine d'oliva, viene invece stirata: dopo la lievitazione l'impasto non viene spianato ma letteralmente tirato, allungato e poi messo in forno. È ottima con qualsiasi farcitura: pomodorini freschi, secchi o confit, salumi e formaggi stagionati, mozzarella di bufala e formaggi freschi, olive, cipolle, chutney e composte di tutti i tipi.