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Trentino Alto Adige, 20 ottobre 2015

Ti ho scritto ieri ed era estate, mi sembra impossibile essere qui oggi a raccontarti l'inverno. Credimi se ti dico che sul treno, dal mio posto al finestrino, mi è sembrato di sentire il momento esatto in cui è iniziato e finito l'autunno. In un istante, un'intera stagione.

Non ho mai amato la montagna, ho sempre pensato che a differenza delle città, dei paesi sul mare, avesse così poco da raccontare. Credevo che il suo scopo fosse unicamente sottolineare le nostre debolezze, rendere le cose difficili, in qualche modo inaccessibili. In salita, come lo è già quasi tutto.

È impossibile, quanto inevitabile, giudicare le cose senza conoscerle, o meglio: credere di conoscerle solo per averne sentito mille volte il nome. Montagna, fisica quantistica, felicità. Amore.
www.infraordinario.itInfatti, la montagna l'ho incontrata e non era affatto come me l'aspettavo. È una maestra elementare che ti insegna a leggere. Le lettere le conoscevi già, ma chissà come adesso sembrano comporre parole diverse. Non vuole farti sentire piccolo, piuttosto vuole insegnarti a diventare grande. Mi viene da pensare che se dovesse mostrarti il limite, sarebbe solo per suggerirti come superarlo.

E allora del Trentino, per continuare il gioco, metto in valigia questa sensazione di avere tutto ancora da imparare, se non ci fosse la paura di risultare banali, in una parola la potremmo chiamare grandezza.

Se me lo concedi, però, nella valigia metto anche la finestra di un rifugio e il conforto di un piatto che sembra aver conservato i colori per ricordare un autunno durato un istante. Metto una manciata di tutta la neve che vedo al di là del vetro e questa voglia di restare in silenzio e, semplicemente, respirare.

Ti abbraccio,
L.
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Polenta concia
INGREDIENTI

400 g di farina di mais - polenta, Linea Macinato a Pietra
200 g di toma d'alpeggio giovane
100 g di burro fresco
1 l di acqua
1 l di latte intero
Aglio
Salvia
Pepe nero e sale
RICETTA

Per prima cosa prepara gli ingredienti: taglia il formaggio a piccole fette e lascia il burro fuori dal frigorifero, in una ciotola, per farlo ammorbidire. Utilizzando un paiolo di rame, porta poi ad ebollizione l'acqua e il latte con un cucchiaio di farina di mais. Inizia, un poco per volta, ad aggiungere un pizzico di sale e la farina a pioggia mescolando rapidamente e con costanza con una frusta per evitare che si formino grumi. Continua a mescolare la farina con un cucchiaio di legno, lasciandola cuocere a fuoco basso per almeno 50 minuti: la polenta tenderà ad addensarsi ma occorrerà mantenerla morbida e cremosa, se necessario aggiungendo qualche cucchiaio di latte. A cottura quasi ultimata aggiungi il formaggio nella pentola e continua a mescolare finché non risulterà completamente sciolto. In una casseruola a parte fai sciogliere il burro con aglio e salvia. Servi un mestolo o più di polenta cremosa, possibilmente in piatti riscaldati, condita con un paio di cucchiai di burro profumato e una spolverata di pepe macinato al momento.
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farinaLa farina utilizzata per preparare la polenta concia è la tipica farina gialla, a grana fine, ottenuta dalla macinazione a pietra dei chicchi di mais prodotto in Italia e successivamente setacciata in buratto, per renderla fine e raffinata. È una farina naturale ideale per preparare la polenta tradizionale, vellutata e soffice, ma anche pane e grissini, impanature croccanti, dolci e biscotti. È disponibile in confezioni da 25 kg.ricetta

CURIOSITÀ

Polenta "concia" significa polenta "acconciata, condita". Si tratta di un piatto tipico di tutte le montagne dal Trentino Alto Adige alla Valle d'Aosta. La polenta, piatto povero per antonomasia nonché ottimo e sostanzioso rimedio per gli inverni freddi e difficili delle nostre montagne, viene preparata con il mais, una graminacea originaria dell'America Centrale, poi introdotta in Europa al seguito di Cristoforo Colombo. Gli ingredienti della polenta concia possono essere tantissimi: formaggi di malga e tome d'alpeggio (Casolét, Puzzone di Moena, Spressa delle Giudicarie, Fontal, Formaggio Dolomiti), Lucanica trentina, Speck dell'Alto Adige, pancetta, lardo a fette oppure in semplicità con la sola aggiunta di burro fresco fuso. Il piatto viene preparato sia nella versione cremosa sia nella versione più compatta che spesso prevede un passaggio in forno per ottenere una gradevole superficie croccante. La polenta concia è ottima gustata in abbinamento con alcuni dei più noti vini trentini: Cabernet Franc, Lagrein, Merlot, Santa Maddalena o l'ottima Schiava autoctona.